308 spartiti originali per chitarra, 268 canti

 

Non sta a me risolvere l’annosa questione sull’opportunità o meno dell’utilizzo della chitarra per l’accompagnamento di canti nella liturgia.

La mia piccola (come rilevanza, ma già ultra-trentennale) esperienza mi porta a suggerire di non preoccuparsi più di tanto del se sia opportuno ma del come utilizzare al meglio questo strumento.

Possiamo disquisire per lungo tempo sul fatto che in un mondo perfetto ogni parrocchia dovrebbe avere una splendida corale polifonica e che valenti organisti dovrebbero essere a disposizione per animare al meglio qualsiasi celebrazione, di fatto la realtà è formata da un insieme molto variopinto di esperienze e di proposte musicali.

Il mio maestro di chitarra mi raccontava che quando lui era giovane la chitarra era considerata semplicemente un oggetto da osteria, per nulla degno di essere incluso all’interno degli strumenti insegnati in conservatorio.

Oggi le classi di tutti i conservatori italiani sfornano brillanti musicisti che aiutano a scoprire o riscoprire il sostanzioso repertorio di brani scritti o trascritti per questo strumento. Però, mentre il mondo della cosiddetta “musica classica” valorizzava la chitarra, nobile strumento dalle origini antiche, all’interno della comunità cristiana il suo utilizzo viene tuttora mantenuto quasi esclusivamente per quei repertori di canto cosiddetto “giovanile” e le modalità d’uso sono prevalentemente quelle da strumento da accompagnamento ritmico.

Le proposte che riporto qui sono piccole e semplici trascrizioni che possono essere utilizzate come spunto da chi volesse provare un utilizzo un po’ meno comune.

Questi lavori sono stati preparati perché il materiale esistente è molto scarso; le uniche (e benedette) pubblicazioni a me note sono di Pierangelo Ruaro “Sulle corde e sui flauti” ed. Rugginenti, la raccolta completa dei canti di Taizé che comprende sempre una parte per chitarra e oltre a questo qualche partitura sempre di Ruaro pubblicata nella rivista “Musica e assemblea”.

Volendo accompagnare regolarmente i canti nella messa dove svolgo il mio servizio, sono stato costretto a prendere carta e penna e a produrre quanto qui presento, comprensivo di trascrizioni nate dalla partecipazione ad alcuni eventi spirituali o musicali di vario genere.

Alcuni di questi lavori sono stati scelti come esempio e inseriti in una pagina del sito diocesano.

Visto che sono un dilettante (anche se, nel mio piccolo, provo a fare le cose seriamente), le offro a chi volesse farne qualche uso.

Sarei grato a chi volesse contattarmi all’indirizzo [email protected]ervista.org per segnalarmi imprecisioni o per chiedere chiarimenti.

Insieme a qualche amico siamo anche disponibili per organizzare mini-corsi per animatori nelle parrocchie; per motivi logistici ci dovremo limitare a Bologna e dintorni ma non esitate a contattarci; non chiediamo soldi ma saremo lieti se qualcuno ci vorrà offrire una pizza al termine del corso..

Per facilitare l’apprendimento ho cominciato ad inserire qualche mp3 “sintetico” che mostra più o meno come potrebbe risultare l’accompagnamento. La velocità di esecuzione è da intendersi puramente indicativa.

Se qualcuno fosse curioso di sapere come funziona, suono spesso alla messa festiva delle 11 IN San Giuliano, via Santo Stefano 121 Bologna.

 

Nota relativa alla diteggiatura:

una mia amica, eccellente chitarrista, una volta mi ha chiesto (con molto garbo) se pensavo di essere Segovia per dare indicazioni così dettagliate, insomma se mi ero un po’ montato la testa..

Al contrario, la diteggiatura (a volte anche imperfetta) vuole solo essere un piccolo aiuto per facilitare il compito a chi ha poca dimestichezza con la scrittura per chitarra classica; chiedo venia ai più esperti..

 

Nota relativa alle tablature

Non sono un appassionato delle tablature ma, visto che so che molti le usano e le trovano comode, mi sono deciso ad inserirle progressivamente.